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Pulizia insufficiente, trasporti carenti, insicurezza e spazi pubblici trascurati: è questo il quadro emerso da un’inchiesta promossa dalla Consulta Giovani del Comune di Genova. Dalle testimonianze dei residenti emerge un diffuso senso di abbandono e la richiesta di interventi concreti per migliorare la qualità della vita nei quartieri della città.
Nel cuore della città, i residenti si trovano a fare i conti con una serie di problematiche quotidiane che incidono profondamente sulla qualità della vita: la pulizia delle strade, la sicurezza, la mobilità, e la scarsità di spazi di aggregazione. Un’inchiesta condotta tra i cittadini del quartiere, promossa da un progetto della consulta giovani del comune di Genova, ha messo in luce una serie di temi ricorrenti, tutti legati a un bisogno urgente di cambiamento. Un cambiamento che, se non affrontato, rischia di compromettere la vivibilità di queste zone.
Un tema che emerge con forza dalle risposte dei residenti è la scarsa manutenzione delle aree pubbliche. Strade e marciapiedi appaiono trascurati, mentre i parchi e le piazze soffrono della mancanza di cura e pulizia. La raccolta differenziata, pur presente, non sembra essere efficiente: «I cestini non sono mai abbastanza, la gente lascia rifiuti ovunque e nessuno si preoccupa di mantenere pulito», racconta una residente di Sestri Ponente.
Questa situazione ha portato molti a lamentarsi di una perdita di decoro urbano. Non è solo la sporcizia che emerge, ma anche un senso di abbandono da parte delle istituzioni. La mancanza di un sistema efficace di pulizia e manutenzione delle aree verdi, insieme alla gestione dei rifiuti che lascia molto a desiderare, ha reso il quartiere poco accogliente. I cittadini chiedono interventi urgenti per migliorare la situazione, con un potenziamento dei servizi di raccolta e più attenzione alla manutenzione dei parchi e degli spazi pubblici.
Un altro tema caldo riguarda la sicurezza. La percezione di insicurezza è alta, soprattutto nelle ore notturne. «Ci sono zone dove preferisco non passeggiare dopo il tramonto», come dice un residente di Sampierdarena, una delle aree più colpite. Il problema non riguarda solo la criminalità, ma anche l’inciviltà che si manifesta in atti di vandalismo, furti e spaccio di droga, soprattutto in alcuni parchi poco sorvegliati.
La mancanza di illuminazione in alcune zone e l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine sono tra le principali preoccupazioni sollevate dai residenti. «Abbiamo bisogno di più polizia e di telecamere di sorveglianza», dicono in molti. In effetti, i dati raccolti suggeriscono che una maggiore presenza delle forze dell’ordine potrebbe contribuire a migliorare la percezione di sicurezza, ma anche a ridurre atti di vandalismo e comportamenti antisociali.
Il problema della mobilità è uno dei più sentiti, soprattutto nelle zone più periferiche. Molti residenti si lamentano della scarsa disponibilità di mezzi pubblici, in particolare nelle ore serali. «Gli autobus passano raramente e non c’è un buon collegamento con le zone più lontane del quartiere», spiega un abitante di Marassi alta. I collegamenti scarsi tra i vari quartieri e le difficoltà di accesso per le persone con disabilità sono tra le criticità più evidenti.
La situazione si complica ulteriormente a causa delle strade in cattivo stato. I marciapiedi sono spesso inadeguati, creando difficoltà per i pedoni e per le persone in carrozzina o con passeggini. Inoltre, la congestione del traffico e la carenza di parcheggi sono altre problematiche che i cittadini vogliono affrontare. «Il traffico è intollerabile e trovare un posto auto è quasi impossibile», afferma un residente del Certosa.
Le richieste per migliorare la situazione sono chiare: più corse di autobus, strade meglio curate, e maggiore attenzione alla mobilità sostenibile. I cittadini chiedono soluzioni innovative, come piste ciclabili e zone a traffico limitato, per rendere il quartiere più accessibile e vivibile.
